sabato 5 maggio 2018

Le italiane si confessano, di Gabriella Parca

1959
"Le italiane si confessano" è un libro di autoritratti. Vi sono raccolte, infatti, le lettere che tante giovani donne hanno scritto e inviato a una rivista femminile nel corso degli anni '50. Hanno chiesto a persone sconosciute, ma spesso considerate "gli unici amici", i consigli e i pareri più disparati.
A una prima lettura, come ha scritto Pier Paolo Pasolini nella sua prefazione a una delle tante edizioni, il libro potrebbe divertire, in realtà, ascoltare queste voci fa riflettere sulla condizione femminile di quegli anni.
La raccolta, infatti, è uno spaccato importante della storia della nostra cultura: spesso le donne raccontano colpe che si sentono ma che non hanno, raccontano pensieri profondi, per loro vergognosi o al limite del lecito, fanno riflessioni ingenue, pongono domande spinose, a volte decisive per la loro vita, come dichiarano a volte con grande fervore alla fine delle loro lettere.
Spesso traspare da queste pagine tanta solitudine: è evidente che spesso nel contesto nel quale vivono non vengono ascoltate e capite e che sono costrette a cercare qualcuno che guardi il mondo insieme a loro, per capirlo meglio.
E' in fondo uno spaccato antropologico, valorizzato dalla prefazione di Cesare Zavattini, e che è necessario leggere con calma. Sono tante storie, ognuna con il peso di una vita a volte molto complessa, piena di difficoltà.


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