martedì 21 marzo 2017

Lev Tolstoy, La morte di Ivan Ilijc

Un uomo messo a confronto con la sua vita. Una vita vissuta fino al giorno prima senza la profonda consapevolezza del tempo che passa e che tutto può finire.
Di fronte alla malattia Ivan Ilijc si rende conto che la sua vita non è stata esattamente come avrebbe voluto, ma è troppo tardi per cambiare e Ivan Ilijc soffre, per la malattia e per la delusione di aver accettato una moglie, una famiglia, un lavoro, una carriera senza essere davvero parte attiva.
E' un racconto in un certo senso crudo, affronta gli aspetti più intimi di una malattia che non trova mai una definizione, un nome, ma questo in fondo non è nemmeno importante visto che non c'è soluzione.
E' un racconto sul cambiamento, sulla spinta al cambiamento, che deve spingere chi lo legge a guardarsi dentro e intorno e fare i conti con la propria vita e con le proprie scelte prima che sia troppo tardi.
Bisogna fermarsi, ogni tanto, e fare il punto. Farsi delle domande, aggiustare il tiro. Scegliere. Scegliere se andare avanti o se modificare qualcosa, prima che sia troppo tardi.


lunedì 20 marzo 2017

Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio


Il CLASSICO di Jane Austen. Non me lo ricordavo, invece mi ha rapita e l'ho riletto rimanendovi incollata e scoprendo, contemporaneamente il film del 2005 di Joe Wright con Keira Knightley e Matthew Macfadyen nei ruoli rispettivamente di Elizabeth e Mr. Darcy: personaggi indimenticabili. Il film è fedele al libro e le atmosfere sono intense. Vedere il film è stato come rileggere il libro una terza volta. Da rileggere...
E infatti, riletto ancora una volta con l'intento di scovare suggerimenti per chi si strugge d'amore e pensa di essere incompreso, posso dire che può diventare una discreta chiave di lettura per sospetti fraintendimenti e ricerca di chiarezza.
Rifacendoci al titolo, il troppo orgoglio e i protratti pregiudizi senza fondamento o legati a semplici sospetti non verificati possono portare a situazioni che compromettono la chiarezza e le relazioni.