martedì 30 maggio 2017

Alessandro D'Avenia, L'arte di essere felici

Alessandro D'Avenia è un insegnante di Letteratura Italiana, conosce bene i ragazzi e gli adolescenti in particolare: le loro ricerche, i loro aneliti, i loro tumultuosi sentimenti, spesso contrastanti e inquieti.
Ne ha già dato prova nei romanzi precedenti, come Bianca come il latte, rossa come il sangue (2010), Cose che nessuno sa (2011), Ciò che inferno non è (2014), lo conferma con questo saggio dedicato al Poeta di Recanati, del 2016.
Attraverso il racconto della vita di Giacomo Leopardi, infatti, l'autore riesce a parlare in parallelo agli adolescenti. Riesce a cogliere gli spunti adatti per offrire ai lettori mirabili specchi nei quali perdersi, ma soprattutto ritrovarsi. Racconta storie, di ragazzi che hanno affrontato momenti difficili e che li hanno vissuti fino in fondo, superati, a volte anche grazie ai libri.
"l'intuizione della vita come tutto, il sentimento della fragilità e originalità dell'esistenza, che chiede di starle di fronte con cura e coraggio, anche se a prendere la parola sono il dolore, la sconfitta, la solitudine"
"quanti pianti adolescenziali vengono derisi come malattia passeggera, esagerazione ormonale, quando invece sono la profondissima constatazione del semplice fatto di "essere uomo", la consapevolezza di essere fragile e soggetto a tutta l'insufficienza della vita, paragonata alla sovrabbondanza del desiderio" 
"la soluzione è dentro la vita stessa e non fuori di essa: aprirsi al dolore e abitarlo..."
E' anche un libro sui libri e sul bene che possono fare all'anima e alla vita delle persone inquiete.
Vale la pena leggerlo, anche da adulti, perché ricordarci di essere fragili ci aiuta a essere più forti.

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