mercoledì 29 gennaio 2014

"Che cosa ti aspetti da me?", di Lorenzo Licalzi

Non conoscevo Lorenzo Licalzi. Quando una mia cara amica-collega mi ha regalato questo libro mi sono fatta la classica domanda: "Chi è costui?", un po' stupita di non averne mai sentito parlare. Con fiducia ho iniziato a leggerlo. Ebbene, Grazie M., per avermi fatto conoscere questo autore! Ho letto il libro in pochi giorni, lasciandomi catturare dalla storia di Tommaso, un anziano fisico nucleare colpito da un ictus, che, disilluso, vive in una casa di riposo e rifiuta la compagnia di tutti: medici, pazienti, infermiere, fisioterapista. Rifiuta tutti, tutti tranne Elena, che entra nella sua vita con amorevole discrezione. Solo con lei, Tommaso, riesce a sentirsi a suo agio, a parlare, a conversare, a sorridere, a ridere, addirittura. Sta bene Tommaso con Elena, e non desidera nient'altro, solo di morire prima di lei. Invece il destino sarà allo stesso tempo crudele e benevolo con lui, perché gli toglierà improvvisamente l'oggetto del suo amore, lasciandogli però, finalmente, dopo una vita spesa ad evitare gli altri, l'essenza stessa dell'amore, che lo invaderà cambiando profondamente la sua vita.
E' delicato, Licalzi, nelle sue descrizioni, ma anche schietto, umorale, realista, vero. Sarà il suo passato di dirigente e gestore di una Casa di Riposo per anziani, sarà che è uno psicologo, sarà che ama scrivere, sì, forse sarà tutto questo che rende il libro un piccolo capolavoro, ma credo che non sarebbe sufficiente se dietro a tutto questo non ci fosse un sincero e profondo amore per le persone.

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