
Heiko ha scritto un romanzo corale, dove nessuno è protagonista, dove nessuno è un eroe. Dove il sistema si impone come crudele burattinaio e decide per tutti. E tutti si muovono ai suoi comandi, nessuno si salva, tutti sono vittime e carnefici. Menti pilotate, interessi che travalicano il buonsenso, il fine che giustifica i mezzi, la paura di esporsi, la cattiveria dell'uomo quando si perde nel branco. Il romanzo è metafora triste di ciò che ci circonda. Per fortuna, in fondo, esiste un sottile filo di speranza.
Il romanzo è caratterizzato da una lingua cruda, diretta, senza filtri. Il ritmo è incalzante, i punti di vista cambiati ininterrottamente e in velocità sembrano interpretare la realtà di oggi, caratterizzata da una comunicazione superficiale, dalla fretta di fare per fare e dalla voglia di andare oltre.
La storia ci fa guardare dentro e ci impone delle domande. Siamo sicuri di avere il coraggio di rispondere?
Nessun commento:
Posta un commento