Premio Pulitzer 1999.
Chi ama Virginia Woolf non può non leggere (e quindi amare) questo omaggio a lei e alla sua arte. Michael Cunningham riesce a fare qualcosa di raro: farci amare un libro che parla di un altro libro. E della sua autrice.
Le ore racconta le vite di tre donne che pur vivendo in epoche differenti sono accomunate da qualcosa di speciale, un libro: Mrs Dalloway (che dapprincipio, nelle intenzioni della Woolf, doveva intitolarsi anch'esso "The hours").
La prima storia è proprio quella di Virginia Woolf, che sta scrivendo il suo libro e sta vivendo giorno dopo giorno quel cammino faticoso, complicato, doloroso e per lei estenuante che la condurrà infine al suicidio; la seconda è la storia di Laura Brown, che, colpita e quasi ossessionata dal libro, riuscirà a lasciarsi alle spalle una vita insoddisfacente per cercare e ritrovare se stessa; la terza è la storia di Clarissa Vaughan, intellettuale newyorchese che rivive, in un certo senso, qualche momento della vita della Clarissa protagonista di Mrs. Dalloway: infatti la conosciamo mentre sta organizzando una festa, in questo caso, però, in onore di un poeta e scrittore amico, che non riuscirà a reggere le difficoltà di una malattia ormai incurabile e deciderà di farla finita.
Tre donne complesse, tre destini differenti, tre storie che ci regalano riflessioni su di noi, fragili creature che viviamo immerse in sentimenti contrastanti e alla perpetua ricerca della felicità, o almeno di qualcosa che si avvicini un poco alla sensazione della felicità, metafora effimera di una vita soddisfacente e piena.
Da non perdere il film di Stephen Daldry tratto dal libro, con Meryl Streep, Nicole Kidman e Julianne Moore.

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