martedì 20 settembre 2011

"La città delle bestie" di Isabel Allende

Per un lungo periodo della mia vita ho seguito Isabel Allende leggendo tutti i suoi libri: "Eva Luna" (fu il primo che mi regalò LA mia amica alla quale sono ancora grata), "Eva Luna racconta", "Amore e ombra", "La casa degli spiriti", "Paula", "Il piano infinito". Ricordo ancora la commozione quando l'ho incontrata a Padova in occasione della pubblicazione di "Afrodita". Poi, dopo "La figlia della fortuna" e "Ritratto in seppia", ho deliberatamente tralasciato i libri successivi, ritrovandola solo nella "Somma dei giorni", dove fa un po' il bilancio della sua vita e forse ho anche capito che cosa l'ha spinta a dedicarsi a libri per i più giovani, libri di avventura. Così ho deciso di leggere "La città delle bestie". Ci ho trovato il suo antico senso della vita, dei miti, della sua terra così misteriosa da poter ancora sognare di vivere avventure fuori dal tempo. Si, è un libro dedicato ai ragazzi, ma è stato piacevole perdersi tra le sue pagine e sognare. Credo che leggerò anche gli altri due libri della trilogia e che, in futuro, sarà un modo per avvicinare i miei figli a Isabel Allende.

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